“Giornata della Memoria” 2019

Il dovere di fare memoria delle tragedie del passato riguarda anche noi come associazione culturale. Già lo scorso anno abbiamo parlato parlato della Shoah, “la catastrofe”, scegliendo di affrontare la storia di quanto avvenne a Babi Yar, una località fuori Kiev, il 29 e 30 settembre del 1941, pochi giorni dopo che l’esercito nazista ebbe occupato la città.

Quest’anno abbiamo ripreso quel tema in collaborazione con l’Accademia Olimpica, prestigiosa istituzione culturale vicentina, proponendo un incontro  di commemorazione dell‘uccisione di 33.771 ebrei ucraini avvenuta in quei due e di quelli che trovarono la stessa sorte nei due anni successivi. Continua a leggere

Da Chernihiv (gennaio 2019)

Ecco un ulteriore aggiornamento (gennaio 2019). Ce lo inviano, tramite Korda, i responsabili del dispensario di Chernihiv.

“Cari amici e partner italiani,

su vostra richiesta, proponiamo un aggiornamento a proposito del progetto di sostegno all’Ospedale anti-TBC di Chernihiv.

Purtroppo, nonostante gli sforzi dei medici, l’epidemia della TBC in Ucraina continua la sua sua avanzata.. Soltanto nella regione di Chernihiv nel 2018 sono stati registrati 745 casi di TBC, di cui 18 relativi a minorenni. Il 68% di ammalati erano nella fase infettiva e costituivano quindi un pericolo di contagio per altre persone.

Allo stato attuale nel Dispensario regionale antitubercolosi di Chernihiv funzionano 11 reparti terapeutici con 440 posti letto, di cui 35 riservati all’assistenza chirurgica di cui necessitano, in particolare, i pazienti con la forma di TBC extrapolmonare.

Nell’arco del 2018 l’ospedale  ha avuto in cura 1732 pazienti, di cui 288 (20 %) con tubercolosi resistente ai medicinali e 450 pazienti (26 %) affetti anche dall’AIDS. La maggior parte dei pazienti presentano complesse patologie supplementari (malattie del fegato 60 %, del cuore 40%, dei reni 35 %, ecc.). Inoltre,l’ospedale si occupa della diagnostica e della cura del TBC extrapolmonare (circa 100 pazienti ogni anno).

Durante il ricovero nel 2018 sono morti 90 pazienti, di cui 13 a causa di diagnostica tardiva o inesatta delle patologie supplementarie di diversi organi e sistemi.

Per quanto riguarda le attrezzature necessarie per garantire un normale funzionamento dell’ospedale, quelle più importanti sono:

-  apparato per diagnostica ad ultrasuono (ecografo) per l’esame degli organi della cavità addominale, del cuore e dei genitali femminili (l’ecografo attuale ALOKA SSD 3500, anno di produzione 2008, qualità dell’immagine insufficiente, capacità di 4000 esami/anno, fabbisogno di 6000 esami/anno);

-         broncoscopio (anno di produzione 2005, qualità dell’immagine insufficiente, capacità di 1000 esami/anno, fabbisogno di 1500 esami/anno)

-         apparato di anestesia e respirazione artificiale (quello attuale FAZA-5, anno di produzione 1998, viene utilizzato nel reparto chirurgico. Nel 2018 eseguiti 94 interventi chirurgici, fabbisogno di 200).

 L’ospedale ha un estremo bisogno anche delle seguenti attrezzature:

- fibrogastroduodenoscopio (fabbisogno 1000 esami/anno);

- analizzatore microbiologico per definizione di sensibilità ad antibiotici dei patogeni delle malattie infettive dei pazienti (fabbisogno 1000 esami/anno).

 L’acquisizione delle attrezzature citate permetterebbe di migliorare la diagnostica e la qualità delle cure di pazienti affetti da TBC, il che aiuterà a prolungare la loro vita e a ridurre la mortalità da questa malattia.

 Vice primario per le questioni mediche                                           Yaroslav Volskiy”

Resoconto Chernihiv dicembre 2018

Riceviamo da  Korda questo aggiornamento (22 dicembre 2018)

“Vi ricordiamo che allo stato dell’ultimo resoconto avevamo ancora a disposizione 3926 euro, con l’accordo di destinarli per la sostituzione dei tubi del acquedotto. Gli sviluppi successivi sono stati questi:

- Ad un certo punto, sembrava che l’ospedale avesse trovato uno sponsor proprio per il progetto dei tubi, per cui ci siamo fermati chiedendo di indicare qualche altra urgenza. Alla fine, quello sponsor si è ritirato, ma ormai faceva troppo freddo e bisognava accendere il riscaldamento il che rendeva impossibile l’inizio dei lavori.

 - In compenso, dopo aver discusso con l’ospedale le destinazioni alternative (anche durante la mia visita il 10 novembre) abbiamo definito che a loro serviva con certa urgenza un concentratore di ossigeno, mentre la meta più ambita (ma anche assai più costosa) sarebbe stata quella di avere un apparato per diagnostica ad ultrasuoni (quello che hanno è del 2008, non dà la risoluzione necessaria e comunque non è in grado di fare più di 4000 sessioni all’anno, mentre il bisogno sarebbe di circa 6000). 

 Di conseguenza, abbiamo acquistato il concentratore di ossigeno richiesto, di cui vi mandiamo le foto già in funzione, per la cifra equivalente a 960 euro (sempre risparmiando circa un quarto dalle somme inizialmente richieste dai rivenditori). Il resto di 3926-960=2966 euro va a giungersi ad ulteriori contributi arrivati di 10.000 euro (“Amici nel Mondo”), 8.000 euro (“ABC - Amici dei Bambini di Chernobyl”) e 5.000 euro in arrivo da “Il Ponte-MICT”).

 Dunque, al momento abbiamo a disposizione 25.966 euro che speriamo bastino per l’acquisto di un ecografo usato di caratteristiche richieste, di cui abbiamo già avviato una ricerca. Ve ne terremo informati.”

concentratore di ossigeno