Anche quest’anno… “Giornata della Memoria”

Anche quest’anno partecipiamo alla “giornata della Memoria”, la giornata che ricorda lo sterminio degli ebrei in Europa. 

Le nostre iniziative avranno come scopo quello di ricordare gli eccidi avvenuti in Ucraina, quando quel Paese fu invaso dall’esercito tedesco – di cui anche l’Italia era purtroppo alleata – e sottoposto ad una feroce occupazione.

Ricorderemo episodi della Shoah poco conosciuti, spaventosi per i numeri delle vittime e le modalità delle uccisioni. E’ questo un modo per partecipare alle commemorazioni che si svolgeranno in tutta l’Italia e in tutto il mondo rileggendo una pagina della storia del Paese al quale siamo tutti legati attraverso i “nostri” bambini.

- Venerdì 24 mattina saremo a Thiene con gli studenti di alcuni istituti superiori

- Domenica 26 pomeriggio saremo sempre a Thiene nell’auditorim “Fonato” in un incontro aperto alla cittadinanza al quale parteciperà anche Andrei e il gruppo ucraino di danza “Pereveslo”, di cui fa parte la “nostra” Oleksandra

- Lunedì 27 mattina saremo a Vicenza all’Accademia Olimpica nell’ambito delle iniziative coordinate dal Comune di Vicenza

Una emozione che si ripete

Una delle nostre attività principali, quella dalla quale abbiamo preso avvio, è  l’ospitalità presso famiglie del Vicentino per bambini ucraini di condizione disagiata (di istituto, di casa-famiglia, di famiglie numerose/bisognose). 

Il loro numero per molti anni è stato veramente elevato – qualche centinaia ogni volta – quando la ragione prima dell’iniziativa era il rafforzamento della salute di bambini che vivevano nelle zone colpite dall’incidente di Chernobyl. Poi il numero è progressivamente diminuito. Chernobyl sembra un discorso lontano e chiuso; la nostra società è cambiata, ha ritmi sempre più veloci e poco posto per l’accoglienza ad un bambino. Così dalle centinaia di presenze siamo passati alle decine.

Ma pochi o tanti, è sempre un’emozione vedere arrivare all’aeroporto i “nostri” bambini, quelli già venuti più volte, ormai ragazzi, e quelli che arrivano per la prima volta. Sappiamo che per tutti loro questa esperienza di incontro è una delle più coinvolgenti che la vita può offrire loro. Ed altrettanto significativa è per le quasi tutte le famiglie che li accolgono, che, se vogliono, vedranno crescere questi bambini e, sempre se vogliono, stringeranno con loro rapporti di amicizia e di affetto che dureranno per sempre.

Una bella esperienza. Ne riparliamo adesso perché è appena iniziata l’ospitalità del periodo della vacanze invernali e l’arrivo dei bambini e dei ragazzi ci ha emozionato come sempre…

E perché vogliamo ringraziare le tante persone che ci hanno aiutato e che ci aiutano. In questi ultimi mesi dell’anno i musicisti del concerto “Suoni d’autunno”, Manager Italia Veneto per il suo “Galà per il sociale”, la Confcommercio Vicenza, il Comune e la Pro Loco di Caldogno per l’evento “Bollicine in villa”, e per il secondo anno consecutivo Unisolidarietà.

Il ringraziamento più grande va comunque alle famiglie che ospitano e a tutti  i nostri amici che si danno da fare per noi. Come al Carrefour di Thiene, dove hanno confezionato regali per tutti! 

 

“Il muro” è in Ucraina

Come in tutti i Paesi anche in Ucraina la situazione economica e quella politica determinano il sistema sanitario e più in generale le condizioni di vita della popolazione.  Quale sarà il futuro di questo Paese al quale la nostra associazione dedica i suoi sforzi, le sue piccole gocce di aiuto con attenzione ai bambini?

Questo è il link ad un articolo interessante che parte dalla considerazione che “il muro”, quello di cui celebriamo l’anniversario della caduta, si è solo spostato più in là, in Ucraina appunto. Paese potenzialmente molto ricco, l’Ucraina potrebbe vivere ora una fase importante di cambiamento. Ma dovrà riuscire a risolvere il problema della guerra nel Donbass, a rilanciare l’economia e ad avere un forte sostegno dell’Europa, come è avvenuto per la Polonia, che ha visto la sua economia in rapidissima crescita, ma evitando di diventare una “democrazia illiberale”, come sta diventando quella polacca. Obbiettivi non facili da raggiungere.

https://www.ilsole24ore.com/art/il-destino-kiev-inseguire-varsavia-all-ombra-un-altro-muro-ACNsPuw