Una emozione che si ripete

Una delle nostre attività principali, quella dalla quale abbiamo preso avvio, è  l’ospitalità presso famiglie del Vicentino per bambini ucraini di condizione disagiata (di istituto, di casa-famiglia, di famiglie numerose/bisognose). 

Il loro numero per molti anni è stato veramente elevato – qualche centinaia ogni volta – quando la ragione prima dell’iniziativa era il rafforzamento della salute di bambini che vivevano nelle zone colpite dall’incidente di Chernobyl. Poi il numero è progressivamente diminuito. Chernobyl sembra un discorso lontano e chiuso; la nostra società è cambiata, ha ritmi sempre più veloci e poco posto per l’accoglienza ad un bambino. Così dalle centinaia di presenze siamo passati alle decine.

Ma pochi o tanti, è sempre un’emozione vedere arrivare all’aeroporto i “nostri” bambini, quelli già venuti più volte, ormai ragazzi, e quelli che arrivano per la prima volta. Sappiamo che per tutti loro questa esperienza di incontro è una delle più coinvolgenti che la vita può offrire loro. Ed altrettanto significativa è per le quasi tutte le famiglie che li accolgono, che, se vogliono, vedranno crescere questi bambini e, sempre se vogliono, stringeranno con loro rapporti di amicizia e di affetto che dureranno per sempre.

Una bella esperienza. Ne riparliamo adesso perché è appena iniziata l’ospitalità del periodo della vacanze invernali e l’arrivo dei bambini e dei ragazzi ci ha emozionato come sempre…

E perché vogliamo ringraziare le tante persone che ci hanno aiutato e che ci aiutano. In questi ultimi mesi dell’anno i musicisti del concerto “Suoni d’autunno”, Manager Italia Veneto per il suo “Galà per il sociale”, la Confcommercio Vicenza, il Comune e la Pro Loco di Caldogno per l’evento “Bollicine in villa”, e per il secondo anno consecutivo Unisolidarietà.

Il ringraziamento più grande va comunque alle famiglie che ospitano e a tutti  i nostri amici che si danno da fare per noi. Come al Carrefour di Thiene, dove hanno confezionato regali per tutti!